Comune di Torri di Quartesolo

Sport Bonus un'opportunitā per i privati che vogliono aiutare lo sport

Pubblicata il 15/11/2018

Si riporta una notizia di stampa in merito ai vantaggi fiscali che deriverebbero a quelle aziende che volessero sostenere il mondo sportivo, con riferimento ad interventi in opere di miglioria o realizzazione di impianti sportivi.

I privati potranno fruire di un rilevante vantaggio fiscale in relazione a erogazioni liberali effettuate per interventi di manutenzione e di restauro di impianti sportivi pubblici, oppure per la realizzazione di nuove strutture. Il disegno di legge di bilancio garantisce, infatti, per il 2019 un credito d'imposta in misura pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate da privati per interventi di varia complessità sull'impiantistica sportiva di proprietà delle amministrazioni pubbliche. Lo «sport bonus» spetta anche quando le erogazioni siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari degli impianti sportivi pubblici e si traduce in un credito d'imposta riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 20 per cento del reddito imponibile e ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui, ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Gli enti locali, e i Comuni in particolare, possono trarre dalla norma importanti vantaggi, con sostegni prodotti da soggetti privati sul versante manutentivo, su quello di riqualificazione e su quello della nuova realizzazione di impianti sportivi pubblici. La nuova disposizione sullo sport bonus consente anche agli organismi che gestiscono gli impianti in concessione o in appalto, in particolar modo associazioni e società sportive dilettantistiche, di fruire di erogazioni sostenute dal credito d'imposta. L'attrazione dei finanziamenti da parte di soggetti privati comporta peraltro che siano sviluppate dalle amministrazioni locali e dai soggetti gestori specifiche attività di fundraising, che dovranno essere sostenute da un'accurata rendicontazione sull'utilizzo delle risorse, al fine di consentire ai privati eroganti la possibilità di analizzare l'efficacia dei loro contributi. Gli stessi enti locali proprietari e soggetti gestori degli impianti sportivi pubblici dovranno peraltro comunicare all'ufficio dello sport presso la Presidenza del Consiglio l'ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione, provvedendo contestualmente a darne adeguata pubblicità attraverso l'utilizzo di mezzi informatici. Entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello dell'erogazione, e fino all'ultimazione dei lavori di manutenzione, restauro e realizzazione di nuove strutture, i soggetti beneficiari delle erogazioni sono tenuti a comunicare allo stesso ufficio lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate.  


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